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Prima conferenza nazionale
sul futuro sostenibile delle plastiche

Prima conferenza nazionale
sul futuro sostenibile delle plastiche

L’Industria italiana tra ambiente, innovazione e occupazione

L’Industria italiana tra ambiente, innovazione e occupazione

Un percorso per l’industria italiana della plastica capace di coniugare crescita economica, innovazione e sostenibilità ambientale e sociale, che si snoda attraverso il massimo impegno per l’impiego di plastica riciclata di qualità, la formazione degli addetti del settore sulla progettazione sostenibile dei prodotti e un accompagnamento delle imprese alla industrializzazione sostenibile. Questa la piattaforma di lavoro lanciata da Federazione Gomma Plastica e Unionplast durante la Prima Conferenza nazionale sul futuro sostenibile delle plastiche.

Primo di una serie di strumenti, un credito d’imposta per le imprese che utilizzano almeno il 30% di plastica riciclata nei propri prodotti, con premialità crescente in base al livello di difficoltà, proposta lanciata dal Presidente di Unionplast Luca Iazzolino e condivisa con il Tavolo Permanente per il Riciclo di Qualità, iniziativa cui partecipano Federazione Gomma Plastica, IPPR, Corepla, ENEA, ISPRA e Legambiente, con il fine di incrementare quantità e qualità dei materiali plastici riciclati.

Il futuro deve vedere un potenziamento dell’eco-progettazione, del riciclo, specie quello di qualità, della ricerca sui materiali non di origine fossile, insieme a una educazione dei cittadini a non abbandonare i rifiuti nell’ambienteha dichiarato Luca Iazzolino, Presidente Unionplast. Dobbiamo essere consapevoli che in un momento storico come questo, in cui sale la disoccupazione, c’è un calo della produzione e delle vendite e la crescita ha segno negativo prefigurando uno scenario di possibile recessione, un provvedimento come quello del bando dei prodotti in plastica monouso e una guerra indiscriminata alle plastiche senza alcun riguardo al ruolo di questi materiali nella società, possono avere effetti ancora più deleteri sull’economia. Penalizzare violentemente questo comparto industriale, che rappresenta il 22% dell’industria europea del settore, non produrrà effetti positivi sull’ambiente, visto che il problema del marine litter proviene soprattutto dall’Asia; meglio sarebbe lavorare a fianco delle nostre 5.000 aziende per aiutarle nella transizione sostenibile, salvaguardando le eccellenze tecnologiche e imprenditoriali che rappresentano e le 110.000 persone che vi lavorano, spesso in territori a basso tasso occupazionale. Questa è la proposta che facciamo al Governo.

Innovazione e sostenibilità dell’industria delle materie plastiche

Il settore della trasformazione della plastica in Italia ha un valore di oltre 30 miliardi di euro; nel 2018 sono state trasformate circa 6.8 Milioni di tonnellate di resine termoplastiche delle quali circa il 15%, ovvero 1 milione di tonnellate, sono plastiche riciclate provenienti dall’economia circolare. Un dato che testimonia l’impegno delle imprese per la sostenibilità e un trend in aumento, come confermato da IPPR-Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo, che in 14 anni ha portato alla certificazione a marchio Plastica Seconda Vita 3.095 prodotti incorporanti una media del 90% di plastica riciclata, di cui 1.600 solo negli ultimi due anni. Un dato che conferma anche la vivacità e la capacità di innovazione delle aziende del comparto.

Leggi anche il documento “Settori di impiego della plastica: andamento, innovazione per la sostenibilità, norme tecniche”.

Prima Conferenza nazionale sul futuro sostenibile delle plastiche: i video degli interventi

Il Laboratorio P4P

Durante la Conferenza è stato presentato anche il “Laboratorio nazionale Plastics4People, Plastics4Planet”, una piattaforma di innovazione per un’industria della plastica moderna, circolare, che crei ricchezza, occupazione, migliori la qualità della vita, contribuendo a ridurre il climate change e minimizzando l’impatto sull’ambiente.

Tre sono le macro aree di attività individuate:

1) PROGETTAZIONE SOSTENIBILE

Scopo: Aiutare il comparto a sviluppare nuovi prodotti e nuove soluzioni applicative sempre meno impattanti sull’ambiente, volte a favorire la riciclabilità dei prodotti a fine vita e ad aumentare l’impiego di plastica riciclata e materiali sostenibili.
Attività:
o Accordi-quadro con Istituti di design e Università per lo sviluppo di progetti e la formazione
o delle nuove generazioni.
o Erogazione di borse di studio.
o Sostegno a progetti di start up e accordi con incubatori d’impresa.
o Accordi con banche per il sostegno a progetti pilota.
o Sviluppo di linee di ricerca sulla progettazione eco-sostenibile.

1) FORMAZIONE DEI DIPENDENTI

Scopo: Aiutare il comparto a qualificare il personale verso una sempre maggiore consapevolezza rispetto alle tematiche ambientali e alle possibilità di affrontarle e risolverle anche grazie
agli sviluppi tecnologici.
Attività:
o Analisi dei bisogni formativi e accordo con Fondimpresa per un piano di supporto alla formazione degli addetti del settore.
o Attivazione di “cantieri” formativi verticali su processi sostenibili, prodotti “circolari” e riconversioni industriali.

3) SUPPORTO ALL’INDUSTRIALIZZAZIONE SOSTENIBILE

Scopo: Aiutare il comparto a intraprendere i processi di industrializzazione di nuovi progetti relativi a processi e prodotti più sostenibili, misurandone l’efficacia in termini sia economici che ambientali.
Attività:
o Supporto relativo ai progetti Industria 4.0 con particolare attenzione all’efficacia degli stessi in termini ambientali.
o Sportello di facilitazione per lo sviluppo della progettazione afferente ai programmi di finanziamento europei relativi alla ricerca tecnologica e di processo sempre più sostenibile e alla economia circolare: accesso ai finanziamenti, individuazione di partnership, networking per lo scambio di esperienze.
o Interventi di supporto alla crescita dell’impiego di materiale riciclato nei processi produttivi
o Accordi con il sistema bancario e parti sociali per progetti di riconversione industriale sostenibile.

L’indagine IPPR sul riciclo delle materie plastiche

IPPR ha promosso un’indagine su 60 soggetti della filiera italiana, dalle aziende di prima trasformazione alla GDO, sugli ostacoli da superare per migliorare l’economia circolare, tra cui spiccano la scarsa informazione dei consumatori sulla qualità dei materiali riciclati, una visione distorta circa gli impatti ambientali delle materie plastiche, il rafforzamento del GPP (gli acquisti verdi della PA) e le politiche di approvvigionamento della GDO. Sul fronte economico rappresentano una barriera l’incomprimibilità dei costi fissi per i riciclati, la disparità di costi di acquisto di rifiuti selezionati, la poca disponibilità di materiale riciclato di qualità con costi artificiosamente alti rispetto al materiale vergine. Le direttive sull’economia circolare non sono giudicate aderenti all’effettiva situazione di mercato e tecnologica e la normativa per le plastiche monouso è giudicata un’azione che difficilmente contribuirà a risolvere le criticità dell’inquinamento ma che al contrario potrebbe portare ad una demonizzazione di alcuni settori merceologici. Accordo unanime si registra su misure di agevolazione fiscale come il credito d’imposta per promuovere l’impiego di plastiche riciclate, la riduzione/esenzione dei contributi ambientali, riduzioni dell’Iva sul prodotto finale o strumenti di finanza agevolata per la ricerca sulle frazioni plastiche ad oggi ancora non riciclate.

Leggi anche i documenti “Il riciclo delle materie plastiche: Fotografia del settore e potenzialità di sviluppo”. 

Tutti gli interventi alla Prima Conferenza nazionale sul futuro sostenibile delle plastiche

Le relazioni dei protagonisti

LUCA IAZZOLINO
Nato a Padova l’8 agosto del 1971, consegue la laurea in Economia e Commercio presso l’Università Ca’ Foscari. Dal 2003 è Amministratore Delegato di Plastotecnica SpA. Da maggio 2013 è membro del Consiglio di Amministrazione del Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo ed il Recupero degli imballaggi in Plastica).
Nel maggio del 2017 riceve l’incarico di Vicepresidente di Niuko Srl (polo confindustriale di Padova e Vicenza per la formazione e la consulenza di impresa). Dal 23 giugno dello stesso anno è Presidente Unionplast, l’associazione nazionale dei trasformatori di materie plastiche che opera in seno a Federazione Gomma Plastica.

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MARIA CRISTINA POGGESI
Laureata in Scienze Ambientali, Maria Cristina Poggesi dal 2006 è Segretario di IPPR – Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo, con ruolo di coordinamento e sviluppo delle attività associative, mirate a consolidare la diffusione dell’impiego di polimeri riciclati nell’industria nazionale e della conoscenza dei suddetti materiali presso la committenza pubblica e privata. Si è occupata della stesura del disciplinare – riconosciuto da Accredia e richiamato nei decreti sui Criteri Ambientali Minimi – per l’ottenimento del marchio Plastica Seconda Vita. Nell’ambito di Unionplast si occupa di tematiche ambientali e tecniche (REACH, gestione rifiuti, sottoprodotti, normazione, ecc.) partecipando a gruppi di lavoro a diversi livelli istituzionali, fornendo consulenza alle aziende associate, organizzando incontri dedicati.

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ANNA BORTOLUZZI
Anna Bortoluzzi, Consulente di Management qualificato ICMCI, opera primariamente nell’ambito dei progetti di innovazione. Laureata in chimica, tecnologo dei materiali, ha maturato significative esperienze lavorative nella gestione di impianti industriali e nell’ambito dell’analisi statistica. Dal 2006 opera come esperto di analisi del ciclo di vita (LCA) in progetti internazionali e nello sviluppo delle PCR (Product Category Rules). Attualmente è docente universitario a contratto nel corso “Environmental Control and Sustainability Management” all’interno del corso di laurea in Industrial Chemistry dell’Università degli Studi di Milano.

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ALESSANDRO BRATTI
Dal 2017 ricopre l’incarico di Direttore Generale dell’ISPRA, è membro del comitato di coordinamento dell’Agenzia Italia-Meteo e Vice Presidente dell’Agenzia Europea dell’Ambiente. Alessandro Bratti ha svolto due mandati parlamentari presso la Camera dei deputati, è stato membro della Commissione Ambiente, ha presieduto la Commissione Bicamerale di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. È stato componente del Comitato di studio per la revisione del decreto legislativo 152, della Commissione per la Contabilità ambientale del Ministero dell’Economia e delle Finanze; rappresentante dell’AICCRE – Associazione Italiana dei Comuni, delle Province e delle Regioni d’Europa – nella Commissione Ambiente e Sviluppo sostenibile della CEMR (Council of European Municipalities and Regions) e componente della Commissione Ambiente dell’ANCI.
Autore di libri sui temi della sostenibilità, ha pubblicato oltre 60 articoli su riviste nazionali e internazionali.

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ARMANDO GAROSCI
Giornalista d’inchiesta con formazione di storia economica presso la facoltà di Scienze Politiche all’Università Statale di Milano, si interessa in particolare delle dinamiche relazionali tra industria fornitrice dei beni di consumo food e non food, tutti i canali della moderna distribuzione e ristorazione, e i sistemi e servizi ad essi collegati. Specializzazioni: si occupa di problematiche editoriali legate all’uso della rete Internet dal 1997. Coordina il team dedicato allo sviluppo di nuovi concetti editoriali, ed è inoltre responsabile delle edizioni digitali di Largo Consumo su www.largoconsumo.info e della web TV su www.youtube.com/largoconsumo.

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MARCELLA PANUCCI
Dal 2012 è Direttore Generale di Confindustria. È componente del Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana, consigliere di amministrazione de Il Sole 24 ore, componente dell’Executive Bureau di BusinessEurope, membro del Consiglio di sorveglianza dello Human Technopole, consigliere CNEL e componente del Comitato scientifico di Retake. Dal 2015 al 2018 è stata titolare dell’insegnamento “Comparative Corporate Governance” presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università LUISS – Guido Carli, dove dal 2018 è titolare dell’insegnamento “Diritto Pubblico dell’Economia”. La sua carriera professionale in Confindustria inizia nel 1995 e prosegue fino al 2011, intervallata da un’esperienza presso la Commissione europea a Bruxelles nella Direzione generale “Concorrenza”. È stata capo della Segreteria Tecnica e Consigliere Economico del Ministro della Giustizia Paola Severino. È autrice di pubblicazioni nel campo del diritto dell’economia.

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CHIARA FAENZA
Laureata in Chimica industriale all’Università di Bologna, dal 2002 lavora in COOP Italia presso cui negli anni ha assunto diversi incarichi. Dal 2015 lavora come Responsabile Sostenibilità ed Innovazione valori dei prodotti a marchio che devono essere sicuri, etici, ecologici, buoni, convenienti e trasparenti. È anche responsabile del laboratorio Coop Italia, che consta di tre aree – biologia molecolare, chimica e di analisi sensoriale – e si occupa principalmente di rischi emergenti (per prodotti alimentari e non), frodi e analisi sensoriali.

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Library

Ufficio stampa: Hill+Knowlton Strategies

Daniele Rurale Daniele.Rurale@hkstrategies.com tel. 02.31914269 – 346.5011546
(Milano – redazioni economiche, testate specialistiche)

Alessandro Colantoni Alessandro.Colantoni@hkstrategies.com tel. 06.97799703 – 335.1309390
(Roma – redazioni ambiente)

La Prima Conferenza sul Futuro Sostenibile delle Plastiche è stato promosso e organizzato da

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Per informazioni contattate la segreteria P4P telefonando ai numeri 02 43928225 / 02 43928247
oppure scrivendo una mail a info@plastics4p.it

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